Un autre regard sur Staline
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Word Count
87,500 words, Guess
Page Count
350 pages
Identifiers
- Open LibraryOL1207633M
- ISBN-102872620818
- Library of Congress Control Number94202784
- Goodreads2295605
- LibraryThing625405
Classifications
- DDC947.084
- LCCDK267 .M3544 1994
Description
«Ma com'è possibile difendere un uomo come Stalin?» «Come potremmo non sostenere Stalin, colui che ha costruito il socialismo, colui che ha sconfitto il nazismo, colui che ha incarnato tutte le nostre speranze?» Il primo è il punto di vista di una persona che ha interiorizzato le menzogne, le calunnie e le distorsioni sull'opera di Stalin e sulla sua persona, diffuse negli anni Trenta e Quaranta dalla propaganda nazista, riprese da quella maccartista degli Stati Uniti d'America e fatte proprie dalla cultura del mondo occidentale durante la guerra fredda. Dopo la morte di Stalin, il rapporto segreto di Chrusev avvalorò tutte le denigrazioni e tutte le infamie che, questa volta, vennero accettate anche dalla maggior parte dell'opinione pubblica democratica e di sinistra e trovarono credito perfino tra molti di coloro che continuavano a chiamarsi comunisti. Il secondo è il punto di vista di un'anziana militante comunista, ebrea, la cui famiglia era stata sterminata nei campi di concentramento nazisti. Quella donna, nel momento in cui altri avevano ceduto, rimaneva fedele alla rivoluzione. Il suo punto di vista è quello di migliaia di sfruttati ed oppressi che rifiutano di veder infangati i loro ideali e mistificata la loro storia. Al fine di ricostruire la verità storica, Ludo Martens si propone di affrontare e confutare «gli attacchi contro Stalin ai quali siamo più abituati: il "testamento di Lenin", la collettivizzazione imposta, l'industrializzazione forzata, la burocrazia soffocante, lo sterminio della vecchia guardia bolscevica, le grandi purghe, la collusione di Stalin con Hitler, l'incompetenza di Stalin nella guerra...» L'autore, servendosi di fonti ineccepibili, frutto di una rigorosa ricerca storica, mette a confronto le tesi sostenute da Stalin e dagli altri dirigenti del Partito Comunista Bolscevico con quelle degli oppositori interni, riporta numerose opinioni e testimonianze sia di avversari del socialismo, sia di suoi sostenitori, sia di osservatori imparziali. Il tutto sullo sfondo di un vasto affresco nel quale Ludo Martens descrive, in termini non agiografici, la prima esperienza socialista che trasformò una società semifeudale ed arretrata in un paese industrialmente e culturalmente avanzato, capace di sconfiggere il nazismo.
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