Publication

2014-01-09 - Bollati Boringhieri, Turin, Italy

Language

Italian

Word Count

26,000 words, Guess

Page Count

104 pages

Physical Format

Paperback

Identifiers

and 4 more
  • GoogleERpbAgAAQBAJ
  • Goodreads20897131
  • The StoryGraph02bd3355-855f-434a-9683-855e346ae4cf
  • WikidataQ140606446

Classifications

  • LCCDS149 .D55 2014

Description

Può una critica anarchica all’ordine statocentrico del mondo passare per Israele? Laboratorio della globalizzazione, lo Stato di Israele non è uno stato come gli altri; al desiderio di normalizzazione viene opposta la vocazione all’estraneità che ha guidato nei secoli il popolo ebraico. Donatella Di Cesare rovescia così l’accusa di aver occupato la terra altrui e legge in modo inedito il tema del ritorno. La promessa assume un valore teologico-politico: la terra-madre è soppiantata da una terra-sposa dove Israele è chiamato a testimoniare la possibilità di un nuovo abitare, ricordando a sé e agli altri che nessuno è autoctono. La condizione di «stranieri residenti», a cui non sfuggono i palestinesi, dischiude la nuova prospettiva da cui guardare il conflitto mediorientale. Ha allora senso la «soluzione dei due stati»? Non occorre immaginare nuove forme di sovranità per una Terra refrattaria ai confini? Viene ripresa così quella riflessione che, da Hannah Arendt a Martin Buber, ha visto nel ritorno a Sion l’apertura di un nuovo ordine del mondo, filtrato attraverso la tradizione anarchica di Gustav Landauer e la sua intuizione profetica di uno scontro fra centralismo planetario e federazione decentrata di comunità. Vista da questa angolazione la pace non è il prodotto dalle armi: è una pace che contesta la priorità della guerra e irrompe nel mondo con la giustizia. ([Bollati Boringhieri](https://www.bollatiboringhieri.it/libri/donatella-di-cesare-israele-terra-ritorno-anarchia-9788833924939/))

Subjects

Series Statement

  • Temi, 242

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